Cosa succede se le filastrocche di Tab_Ularasa incontrano il garage fuzzoso dei Cogs? Le possibilità sono fondamentalmente tre: 1) scorrono pici all’aglione e vino rosso a volontà 2) il mondo finisce 3) nasce un robot di nome Carlo. Grazie a Dio stavolta si è avverata l’ipotesi numero 3 (le voci di corridoio non escludono una concomitanza della 1) e i nostri eroi hanno registrato la nascita di Carlo come solo loro potevano fare: splendidamente male. “Sono un robot” parteciperà all’Eurovision honoris causa e si candida ad essere il tormentone dell’estate 2026, “Buio” sarà adottato come nuovo inno americano dall’amministrazione Trumpet, “La bugia” ha già riempito stadi interi, “Voglio tornare Pianta” bè, cos’altro aggiungere? Questo è l’Ep più delicatamente sguaiato di cui non sapevate di avere bisogno. Grazie, Carlo!
The Mazzolator, from Rome
@thecogs_band
/album/carlo-robot
E' successo per caso ma è tutta colpa di CARLO
I CARLO sono:
Cristiano (voce e chitarra)
Edoardo (Batteria)
Andrea (chitarra)
Tiziano (super basso)
Luca (Voce, chitarra, armonica e testi)
Alberto (il Master del suono)
registrato da Alberto con le sue macchine infernali in garage il 24 aprile del 2026, equalizzato e mixato alla belle e meglio da Luca
foto di copertina di CARLO
l'ep uscirà il 22 maggio in occasione del concerto coi Guitar Wolf e @thecogs_band al @circolo_redstone in Valdarno
L'ep é in free download sul link di bandcamp basta fare copia e incolla sul vostro brooowser
Tab_ularasa - Teletrasporto recensione Blow Up
Tornano le filastrocche strampalate di Luca Tanzini, questa volta ancora più ridotte di minutaggio e nelle parole riempite di effetti sonori. Mettete insieme il primo Dylan pre-elettrico, I Germs, i Sonic Youth piu' sconclusionati, l'imprescindibile Daniel Johnston, un pò di Eno e kraut andati a male, Brancaleone, I demo dei primi Velvet, pestate a mano fino a creare una poltiglia omogenea, poi unite a un bicchiere di vino e versate in una vaschetta per 12 cubetti di ghiaccio : avrete il vostro "teletrasporto" bello e pronto, [8.0]
Girolamo Dal Maso
Domani Tab_Ula lo trovate con chitarra e voce allo studio di Lola e Linda in Via Ludovica Pavoni, 24, dalle 18.30 per l'inaugurazione della mostra Trasparenze di Agenzia di Viaggi Interplanetaria.
Sono passati 10 anni e qualche mese dall’uscita di RAGNI GIGANTI, uscito in 100 copie fatte a mano. E’ giunta l’ora della ristampa in poche copie, per l’occasione la carta usata è tutta rosa.
/album/ragni-giganti
L’annoso dibattito su cosa sia punk o meno non finirà mai. Ma, al netto dell’accademia, sono dischi come questo “debutto ufficiale” di tab_ularasa (non debutto in toto visto che ha decine di uscite alle spalle) a fare la Stele di Rosetta per capire il concetto senza cadere in dogmatismi. Questo è il punk come libertà totale di dar sfogo a follia pensieri, in forma di filastrocche ultra lo-fi, dissonanti, ipnotiche- e testi minimali, come poesie declamate da un Ungaretti bipolare, che fa testacoda col trattore nel centro di Milano. Questo è il punk senza creste, senza tatuaggi, che si annida nel retrobottega di ogni cervello. Qui c’è un po’ tutto: dagli Screamers a Roky Erikson, dai Dead Moon ai CCCP ad Alan Vega. Menzione per la produzione di Flavio Scutti e l’edizione limitatissima.
Andrea Valentini, Rumore, dicembre 2015
Duo Banana - accendere i fari in sala prove BlusPunkCrautoNoFuture, nel momento di passaggio tra il TRIO BANANA e i RAWWAR.
the Doctor: batteria spinta allucinata
Tab_Ularasa: svociato con chitarra devastata
le prime 4 tracce sono state registrate martedi 5 luglio 2016, mentre l'ultima traccia il 7 dicembre sempre 2016, dentro la sala prova garage di Tor Pignattara, a Roma col cellulare del DOTTORE. Equalizzazione e restauro audio by Tab_
/album/duo-banana-accendere-i-fari-in-sala-prove
Il Trio Banana è uscito dal mio computer all'improvviso. Mai sentito parlare del Trio Banana di Roma prima di 48 ore fa, eppure fanno cose dal 2011. Non me ne frega un cazzo dei nomi buffi dei gruppi, o di quelli che fanno ridere o cose e via dicendo, quindi non è perché si chiamano Trio Banana che mi sono interessato al Trio Banana. È successo che stavo leggendo Rumore di giugno e a un certo punto c’è una recensione cortissima del loro ultimo ep. Nella stessa rubrica, che si chiama Weird R’N’R e in questo numero è precisamente a pagina 68, c’è anche Rise of Wet Blankets dei Wet Blankets. Li ho ascoltati, mi hanno fatto cagare da subito e alla credo terza o quarta canzone ho staccato. Poi sono passato ai Banana, Wake Up Man, e ho ascoltato tutto quello che c’è su bandcamp. Il Trio Banana mi ha dato la gioia di vivere utile a fottermene, a non chiudere il computer e a continuare ad ascoltare quello che fa. È un rock tutto di chitarra, garage psycho influenzato dalla dark wave più antipatica dei Bauhaus o dal punk spocchioso degli Stooges ma molto meglio. Dopo Wake Up Man è uscito un split con Pierre & Bastien de Paris con tre canzoni in italiano che si chiamano Io non sono te, Aria fresca e Acqua non potabile e sono un giro di chitarra e di basso con un tizio che canta sopra cose definendo cosa vuole e non vuole fare e cosa non è. Un basso invadente che se non fosse così rotondo mi ricorderebbe gli Old Time Relijun, La capacità di generare giri di chitarra, basso e batteria con la voce squassata è infinita, o almeno lo è stata fino a ora, fino a quando continueranno a tirare fuori registrazioni. Hanno messo on line un sacco di pezzi alcuni dei quali non ritornano ma forse ritorneranno, altri tornano, cioè vengono proposti più volte in ep diversi. Non c’è limite alla possibilità di andare avanti a suonare finché hai voglia di farlo, facendo uscire cose di due-tre anni fa come se fossero nuove, dicendo anche ma chi se ne frega. La discografia del Trio Banana è quasi tutta fatta di canzoni da un minuto e mezzo/due, ascoltatele tutte in una botta sola. Neuroni blog 2015
duodenum - burn & shine, 7'
Traguardo su vinile, sudato e ben centrato del duo Tab_ularasa meet Number 71 Monobanda che, sino ad oggi, in fattore di produzione avevano smontato il nostro udito con notevoli dosi di r'n'r virato blues-punk, riversandolo su cassette e cd artigianali. Vere delizie! Il merito dell'uscita va diviso equamente da 2 etichette tra le più interessanti sul globo, soprattutto per questione di curiosità ed eclettismo all'interno del mondo d.i.y., ovvero Bubca e Vida Loca Records. La prima, in parte raccontata sullo scorso numero, vero e proprio vulcano inarrestabile per iniziative. Un binomio perfetto di ricerca e semplicità sputante derivazioni r'n'r perlopiù aliene, in formato di fruizione facile. Vida Loca meno prolifica sui numeri ma vogliamo dimenticare l'importanza del terremoto Motorama di inizio millennio? Schegge pazze come gli Out With a Bang!, Intellectuals o sfide sonore come le Allun o Alos? Per arrivare a perle degli ultimi anni a nome Wow e Plutonium Baby! Lascio a voi ogni altro approfondimento, intanto qui i Duodenum pescano dal bacino fluviale del delta-Mississipi. Invece che pesci gatto e carpe però, tiran su a mano pesci razza da 66 volt. Ce le tirano in testa, affinché questo patto diabolico firmato Cheater Slicks doni pazzia alla nostra ragionevolezza. Otto ustioni causate dal duo italiano migliore in campo r'n'r! 300 copi…nuotate!
Sottoterra - Rock Zine
Boris GoToBed
La nostra eroina Bubca, dopo infinite squisite uscite artigianali anticipatrici di trend, come il garage californiano, qui unisce le forze con i cugini d’oltralpe Killedbyanaxe records. E che forza! Siamo alla seconda uscita su vinile per il nostrano trio romano, oltre la decina invece tra cd e cassette. Formati da Tab alla “stonata” voce e chitarra delirante, seguito da Dottor Morte ai tamburi pestati e Bob al rombo basso. Tre individualità che da anni seminano sonorità in svariate piantagioni, in lungo e largo lo stivale. In questi anni li ho sentiti cimentarsi in ogni angolazione elettrica possibile, dalla Detroit annoiata all’Emilia più paranoica ma, a mio parere, mio raggiungono un apice nuovo: garage punk ITALIANO, puro come ‘l’Acqua non potabile’ che dà il titolo al pezzo più lungo dei tre, Con ’Aria Fresca’ ed ‘Io non sono come Te’, per un totale di 4 minuti si finisce dritti nell’olimpo incantevole della semplicità/completezza che molte bands manca! Con I Pierre & Bastien il discorso è l’inverso. sempre un Trio, francese, titolare di 6 singoli e 3 album, ci donano un solo pezzo lungo quanto i tre dei Bananas, ‘Avenirland’ in quattro minuti distilla Wipers in salsa Ulan Bator, come se Michael Gira fosse entrato di soppiatto nella traccia. Cupi e ripetitivi, esattamente complementari alla giostra impazzita Trio Banana nel disegnare un perfetto cerchio di vinile!
Boris GoToBed, Sotto Terra Rock Zine numero 2, giugno 2015
/album/7-split-with-pierre-bastien
cassetta con la canzone FOCACCIA di Tab_
Iniziano I PUNKCONIGLIO, gente che di FOCACCIA ne sa a pacchi prosegue Tab_ che ha imparato con le trasferte baresi e pugliesi ad apprezzarla immensamente.
Dentro la cassetta trovate la preziosa ricetta della Zia di Giulia.
credits
released March 8, 2026
PUNKCONIGLIO:
Andrea Toriello - basso
Davideuz - mandolino, organo, fx
Edoaaxis - chitarra
Sara Tutpic - batteria
Sbib - voce, tamburello
Tab_Ularasa - voce, chitarra e stilofono
/album/little-taboniglio-lady-tab-ularasa-punkoniglio-la-focaccia
Pot
con un battito di ciglia voli dritto a Ventimiglia sulla soglia della Francia che dolore il mal di pancia quindi spacchi una bottiglia apri gli occhi e sei a Marsiglia sorseggiando camomilla ti addormenti e sei a Siviglia dove mangi una paella fai la siesta e arrivi in Puglia cielo mare sole in faccia qui si mangia la focaccia
La prima recensione di un disco Bubca la fece Luca Frazzi su Rumore, questo marzo il cerchio si è chiuso:
20 anni fa nasceva il marchio Bubca Records col quale Luca Tanzini dichiarava guerra al fighettismo indie. Zero compromessi, il lo-fi in tutta la sua brutale essenza: copertina assemblata in 40 secondi, suoni che definire scheletrici è poco, un approccio destabilizzante anche per i più temprati al rock’n’roll di base. In 20 anni Bubca ha proposto di tutto, dalla one man band al combo garage più sgangherato, dal blues delle radici alla demenza. Robert Johnson + GG Allin + Velvet Underground + Skiantos + Germs, questo il succo. 15 pezzi in tutto, segnalo “Some Water” dei Duodenum, “Astronaut” dei Geese e lo stop diddleyano dei Number 71. C’è pure un giovanissimo Ty Segall con un pezzo del 2007 ma è l’insieme a funzionare, un magma rock’n’roll che brucia sulla pelle come una sostanza nociva. Questo si era prefissa Bubca 20 anni fa: obiettivo raggiunto.
Luca Frazzi, Rumore, marzo 2026
Nell'ultima foto Bubca a Villa Serena, Siena 2007-08?@wolfman.bob , Mammamassi e Tab_
WOW (2013)
Da Roma est, arriva un esordio decisamente notevole. Questo trio Freak-Punk sa davvero il fatto proprio e non ha alcuna intenzione di farsi limitare troppo da generi e attitudini altrui. L'idea è quella di partire, con un assetto standard basso/ chitarra/ batteria, seguendo una struttura Rock'n'Roll povera/grezza ma melodiosa, per poi aprirsi non troppo razionalmente verso miscugli provenienti da varie galassie differenti: dal Garage Rock primitivo alla Psychedelia ipnotica, dalla Surf music trascinante al Twee Pop stralunato, e via così, fino all'astrazione… con risultati tutt'altro che discontinui o artificiosi e sempre lontani da miscugli improbabili e senza palle (leggi Hippie) in cui oramai ci troviamo troppe volte ad affogare. Il plauso assoluto va alla registrazione P E R F E T T A (in presa diretta) che da il giusto taglio crudo a qualcosa che se inciso in altro modo, poteva suonare facilmente forzato e troppo smielato/ innocuo. Un piccolo manicaretto di grande fattura, cucinato nei vacui anni 10's, direttamente nella cucina di casa nostra. Gnam!
Yuri Gagarin
/album/wow