È stato un viaggio incredibile.
Ho pianto, ho riso e, sopra ogni cosa, ho provato un senso di gratitudine immenso.
Il mio percorso è stato particolare, sicuramente non una linea retta. Ma ieri guardavo 15 mila persone con la luce del telefono accesa, a cerchio attorno a me, fino a dove si perde lo sguardo, e mi sono detto “Guarda dove cazzo sono!”.
L’universo ascolta sempre i tuoi desideri più intimi e sinceri: ti mette alla prova, ti mette sotto stress per vedere se sei all’altezza, ma alla fine ti risponde a modo suo.
Non sai mai da quale parte arriva “la ricompensa”, ma puoi stare certo che, se sbatti la testa contro il muro, il buco lo fai.
Devi solo decidere se è più dura la tua testa o il muro.
Ciò che non ti uccide ti rende più porno.
Grazie a tutte le persone coinvolte in questo spettacolo, senza fare elenchi: TUTTI, dal primo all’ultimo.
Voi che c’eravate, lo sapete!