"Giù in metrò" fa tappa a San Siro, il quartiere dove abito e che racconto nel mio blog (link in bio).
Mercoledì prossimo, 13 maggio, alle 15 presenterò il libro al 'Laboratorio di quartiere' di Piazzale Selinunte 4. L'incontro fa parte del programma della rassegna "San Siro che legge". Ringrazio @equa_cooperativa e @giovanna.disciacca per l'invito.
Qui sopra il programma completo di "San Siro che legge".
Nel 2011 ero a Parigi per lavorare al mio primo saggio, "Rapropos", principalmente per fare delle interviste. Riguardando le foto scattate in quei giorni (qui ne metto alcune) mi sono reso conto, però, che non ho fotografato nessuna delle persone che ho incontrato ma, come mi capita spesso, mi sono soffermato sui muri (e quindi su disegni, scritte, poster, arte di strada). Un po' mi dispiace ma, vabbè, quanto meno ho le registrazioni delle voci di quelle persone.
#paris #streetart #urbanphotography #rapropos
Nuovo articolo. Il mio primo per @ilgiornaledellarchitettura
Nel pezzo parlo di come le mappe della metropolitana agevolano la nostra rappresentazione mentale dei grandi spazi urbani. Sempre citando film (uno già si capisce dalla W della prima foto) e libri...
Linktree in bio.
#metropolitana #mappa #Subway #thewarriors
Per scrivere "Giù in metrò" ho fatto anche viaggi sotterranei senza un’esigenza concreta di spostarmi, solo per osservare.
Con @stradedicarta71 abbiamo fatto qualcosa di simile: siamo stati nella stazione di Amendola, citata nel libro per il soffitto e per alcune scene stracult di tre film anni 80 dei Vanzina ("I fichissimi", "Eccezzziunale… veramente", "Il ras del quartiere").
Mentre eravamo lì, chiacchierando, lui mi ha scattato le foto di questo post (a parte la prima, fatta da me e presente nel libro).
Mi viene in mente una canzone anni 90 dei parigini Les casse-pieds, "Le métro" che, come scrivo nel libro, ha un testo che parla del metrò "come il luogo dove ci si incontra tra amici e si ride, contrapposto all’automobile che fa venire il broncio perché intrappola nel traffico".
#metropolitana #giùinmetrò #subway #milano #métro
Giovedì 8 gennaio, 18.45
Incontro con l’autore Luca Gricinella, partecipa Matteo Baldi (giornalista e ufficio stampa).
Il metrò ha superato i centocinquant’anni di età ma continua a essere un mezzo di trasporto pubblico all’avanguardia, veloce, capiente e semplice da sfruttare. Giù in metrò ne descrive alcune caratteristiche primarie, concentrandosi soprattutto sulle arti e sulle culture che hanno preso ispirazione dai treni sotterranei veloci e trovato un ambiente congeniale per esprimersi al loro interno o negli spazi che li circondano. Dalla quotidianità dei passeggeri medi – un mi¬crocosmo sociale interclassista – si passa alle esperienze di scrittori, registi, musicisti, fotografi, stilisti, writer, skater, rapper, poeti, danzatori, mimi, pittori, illustratori fino agli odierni influencer. Federico Fellini, Anna Magnani, Stanley Kubrick, Martin Scorsese, Chantal Akerman, Mark Rothko, Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, Raymond Queneau, Jonathan Lethem, Manu Chao, i Ramones, i Beastie Boys e tanti altri esponenti del mondo artistico e culturale hanno avuto a che fare in modo sostanzioso con il metrò.
#lucagricinella @deriveapprodi@machina_deriveapprodi@stradedicarta71