È stato veramente un piacere inaugurare il Corso di Laurea Magistrale in Economia e Management delle Imprese Artigiane e delle PMI all’Università degli Studi di Palermo: un progetto che nasce per accompagnare il saper fare italiano dentro le sfide del nostro tempo.
Ringrazio di cuore Emanuele Alessandro Virzì, Presidente di Confartigianato Imprese Sicilia, per l’importante contributo affinché questo corso prendesse forma. Un grazie anche a Massimo Midiri, Rettore dell’Università degli Studi di Palermo (@unipa.it ), per avermi invitato a questa presentazione e a @roberto.lagalla , Sindaco Città di Palermo, e @renatoschifanipresidente , Presidente della Regione Siciliana, per la calorosa accoglienza.
Accogliere in Italia studenti e studentesse palestinesi arrivati da Gaza è stato profondamente emozionante. Grazie ai corridoi universitari resi possibili dallo straordinario lavoro del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, guidato da Antonio Tajani, sono stati accolti nel nostro Paese 229 studenti palestinesi.
La diplomazia apre corridoi di umanità, trasforma la cooperazione in protezione, costruisce ponti dove il conflitto ha innalzato muri.
Questa è la vera solidarietà. Accogliere studenti palestinesi in Italia è motivo di orgoglio, perché significa difendere il diritto di ogni giovane a continuare a studiare, formarsi e immaginare il proprio domani.
Ma oggi vogliamo compiere un passo ulteriore: non solo offrire opportunità, ma contribuire concretamente alla rinascita della loro terra. Con la Protezione civile, l’Italia è in prima fila per creare un’università a Gaza, un progetto capace di sostenere la ricostruzione di una comunità scientifica palestinese libera, autonoma e aperta al mondo.
La conoscenza è il fondamento della pace.
L’innovazione non si aspetta: si costruisce. E l’Italia vuole essere tra i protagonisti di questa nuova sfida globale.
Al Tecnopolo di Bologna il nostro Paese presenta all’Europa non una visione futura, ma una realtà già concreta: infrastrutture di supercalcolo, ricerca avanzata e talento scientifico al servizio della conoscenza e dell’innovazione.
Ho incontrato il Commissario europeo Ekaterina Zaharieva per annunciare la candidatura di Bologna come hub strategico di Frontier AI, la futura infrastruttura europea dedicata all’intelligenza artificiale di frontiera.
Oggi l’Europa è chiamata a una sfida decisiva: attrarre i migliori ricercatori, valorizzare il talento e rafforzare la propria autonomia scientifica e tecnologica. È per questo che il Governo italiano ha scelto di investire con decisione in infrastrutture d’avanguardia, con l’obiettivo di fare dell’Italia uno dei centri in cui prenderà forma il futuro della ricerca e dell’AI europea.
Bologna e l’Italia rappresentano il punto d’incontro tra la potenza del calcolo e la visione della ricerca. È da qui che vogliamo contribuire a disegnare la nuova geografia europea della conoscenza e dell’innovazione.
Un grazie speciale a Ekaterina Zaharieva per il prezioso confronto. Un ringraziamento ad Antonio Zoccoli, Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e della Consulta dei Presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca, a Laura Ramaciotti, Presidente della Conferenza dei rettori, e a Francesco Ubertini, Presidente di CINECA, per il supporto.
La medicina più efficace non è solo quella che tratta i sintomi, ma quella che riconosce la persona nella sua interezza. Per questo il rapporto tra medico e paziente resta il cuore di ogni percorso di cura: fatto di fiducia, attenzione e dialogo.
La scienza evolve, la tecnologia offre strumenti sempre più avanzati, ma nessuna innovazione può sostituire l’ascolto umano. È qui che medicina e umanesimo si incontrano davvero: in una cura capace di considerare differenze, fragilità, esperienze e bisogni di ogni donna.
Ringrazio la professoressa Alessandra Graziottin, Responsabile scientifico e Direttrice del Centro di Ginecologia dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano, e il prof Stefano Uccella, Responsabile scientifico e Direttore del reparto di Ostetricia dell’Azienda Ospedaliera di Verona, per il prezioso confronto. È stato un piacere incontrare anche gli onorevoli @flavio.tosi e @boscainipaola .
Race for the Cure non è una gara contro il tempo, ma una corsa per la vita.
Oggi, grazie ai progressi della medicina, parlare di cancro non significa più rinunciare alla speranza, ma affrontare la malattia con più forza, conoscenza e possibilità di guarigione.
Un grazie di cuore a Riccardo Masetti e Alba Di Leone, Fondatore e Presidente di Komen Italia, e a Laura Mattarella per l’impegno che ogni anno mettono nell’organizzazione di Race for the cure. Un ringraziamento anche a Orazio Schillaci, Ministro della Salute, e al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, per aver condiviso con me questo momento così intenso.
Ci sono persone che entrano nella vita di tutti con il loro esempio. Alex Zanardi lo ha fatto grazie alla sua forza, alla sua generosità e al suo coraggio.
Ha insegnato a non arrendersi mai, a rialzarsi anche nei momenti più difficili e a trovare sempre la forza di sorridere davanti alle avversità.
Un abbraccio commosso alla sua famiglia e a tutte le persone che gli hanno voluto bene. Ciao Alex, il tuo esempio resterà per sempre dentro ognuno di noi.
In ogni ospedale che cura, dietro ogni strumento che dà vita alla musica, in ogni divisa che garantisce sicurezza, in ogni aula universitaria che si apre al sapere, ci sono persone.
Persone che ogni giorno lavorano con impegno, passione, responsabilità.
A tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori va oggi il nostro grazie più sincero.
Per ciò che fanno, per l’energia che dedicano al proprio lavoro e per il contributo concreto che offrono, ogni giorno, alla crescita dell’Italia.
Un pensiero speciale a chi opera nel mondo dell’università, della ricerca e dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica: realtà che custodiscono conoscenza, formano nuove generazioni e costruiscono futuro.
A tutti voi un buon Primo Maggio.
Oggi ho avuto il piacere di confrontarmi con la Presidente dell'European Research Council (@erc_research ), Maria Leptin, sul presente e sul futuro della ricerca, a livello europeo e nazionale.
Per l’Italia l’ERC è un vero e proprio pilastro della ricerca di frontiera: un modello fondato sulla libertà della ricerca e su una selezione basata esclusivamente sul merito.
Un pilastro che vogliamo rafforzare anche con misure nazionali come il
Piano Triennale per la Ricerca 2026-2028. Da inizio anno abbiamo aperto tre bandi e un finanziamento per sostenere progetti congiunti a livello internazionale, mobilitando risorse per 410 milioni.
Investire in università e ricerca significa investire nelle persone, nelle idee, nel futuro. È una scelta strategica, ma anche una responsabilità.
Vogliamo un’Italia sempre più capace di attrarre talenti, valorizzare competenze e contribuire da protagonista alla crescita scientifica europea.
Perché è insieme, in Europa, che possiamo affrontare le sfide più ambiziose.
“Tutti seppero accantonare le differenze, anche le più profonde, per combattere insieme. I comunisti e i cattolici, i socialisti e i liberali, gli azionisti e i monarchici, di fronte a un dramma comune, scrissero, ciascuno per la loro parte, una grande pagina della nostra storia. Una pagina sulla quale si fonda la nostra Costituzione, sulla quale si fonda la nostra libertà”.
Le parole del presidente Silvio Berlusconi a Onna ci ricordano il coraggio, soprattutto dei più giovani, che ha fatto la differenza: ragazzi e ragazze che hanno scelto, spesso senza esitazioni, da che parte stare, mettendo davanti a tutto la libertà e il futuro del Paese.
È a loro che dobbiamo guardare oggi, con gratitudine e responsabilità. Perché quel patrimonio non è solo memoria, ma una promessa da rinnovare ogni giorno, insieme. Buon 25 aprile a tutti.