…FINALONA DI SANREMO 2026:
Le Zie ci sono!💪🏻
Se carloconti crea l’atmosfera funebre, le Zie non si fanno prendere in contropiede! All’appello manca la zia/nonna (ma poteva essere anche la zia/Pugsley) perché non sembra ma le Zie hanno vita propria e indipendente (poca).
Ora la sfida al prossimo anno, ci godiamo la serata e poi iniziamo i lavori.
Il festivalone del caro estinto è iniziato con la prima serata dedicata nella sua interezza ai morti del 2025, sia artisti sia no, l’importante è abbassare il tono della voce, la posa composta che sembra di sentire il Ballini della mia fanciullezza: “dritta con la schiena!”, le mani conserte a livello pubico (….). È sempre più dura seguire Sanremo, ve lo dico…..
Stasera la finale, già tremo, ma noi Zie ci saremo con la nostra serata a tema. “Vi vestite da zombies?’ mi ha chiesto Elisa….ci poteva stare, in effetti…
12 donne-lettrici-amiche in gita a Tivoli e Villa Adriana dopo aver affrontato Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar: discussioni letterarie, cibo, sole, visita guidata superlativa, Villa d’Este e Santuario di Ercole Vincitore come extra…♥️♥️♥️
Anche Le Zie sono state imbrigliate da nonno Carlo…
Non potendo essere fisicamente presente a controllare che non venisse da noi detto alcunché di politico, di socialmente destabilizzante, di femminista, di critico, il gendarme Carlo ci ha inviato una sua sagoma in cartone a grandezza naturale attraverso la quale controllare tutti i nostri movimenti. E allora Le Zie, mutilate nella propria espressione artistica, si sono ammutinate e hanno ripiegato su abbigliamento comodo e casereccio senza rinunciare al solito stile sobrio che le contraddistingue. Un festival sciapo, dove le canzoni hanno parlato solo e unicamente di Amore in tutte le sue declinazioni, mi raccomando niente punte a tematica sociale o politica, solo il messaggio di base che la famiglia è bella e la mamma è sempre la mamma. Citazioni di mamme, babbi, canzoni dedicate alle nonne, figli nati che fanno la gioia del cuore, come stavo bene a casa mia. Conti onnipresente a fare da badante ai propri ospiti che era meglio se li lasciava a casa. Cantanti giovani vestiti da vecchi e ospiti vecchi e basta -ma vecchi proprio. Un festival insipido e noioso. Canzoni che dopo una volta che le senti sei già in grado di cantare perché ricordano quelle sentite almeno vent’anni fa. Un podio incredibile a coronare un festival da dimenticare entro stasera. Ma Le Zie torneranno… Il prossimo anno ci toccherà essere cariche a pallettoni per tirare su il tono perché Conti ci tocca ancora per due edizioni….
Vi prego, invitateci sul palco: siamo la Marcuzzi replicata x7 e senza bisogno di additivi tossici (giusto due dita di vodka). Noi non lasceremo che il Festival naufraghi. Nessuno può mettere Le Zie in un angolo!
Carlo Conti davvero inguardabile. Invita a Benigni e poi si ca*a addosso su quello che può dire di politico. Lo obbliga a fermare uno scherzo leggermente ironico a base politica per fargli cantare “l’inno del corpo sciolto” nonostante Benigni abbia detto che era fuori luogo e non lo voleva fare. Un essere veramente triste, insopportabile.