@dimartinoofficial torna da solista con un nuovo album legato a Palermo e al suo fiume. Dopo i successi in duo con Colapesce pubblica “L’improbabile piena dell’Oreto”, un progetto ispirato alle campagne dell’hinterland palermitano e alle rive del fiume che le attraversa di nascosto, la cui sorgente inizia la discesa tra gli alberi e il sottobosco di Monreale e Altofonte.
Il disco nasce da un parallelismo molto forte. Il fiume sgorga da una fonte pulita ma fatica ad arrivare al mare scontrandosi con la città e le discariche. «Allo stesso modo l’uomo nasce pulito, si va sporcando man mano che cresce e deve sgomitare per non inaridirsi» racconta Dimartino spiegando l’anima cruda di queste nuove tracce.
È un progetto intimo, un disco che parla a quello che rimane quando smette di piovere e che ruota tutto attorno a una chitarra acustica, alle voci del coro del Teatro Biondo e agli artwork curati da Igor Scalisi Palminteri.
Questo ritorno personale accende anche i ricordi degli esordi alla fine degli anni Novanta, un periodo senza social e con pochissimi punti di riferimento. Il cantautore ricorda con un sorriso le difficoltà di quegli anni e confida che forse proprio Balarm gli fece una delle primissime interviste in assoluto.
Il viaggio del nuovo album si fermerà a Palermo con un grande concerto il 19 dicembre al Teatro Golden per festeggiare insieme a tanti amici.
Leggi l’intervista completa su Balarm.it (link in bio)
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Tre spiagge siciliane sono entrate nella top 10 delle più belle d’Italia secondo Skyscanner. E la cosa che colpisce di più è che occupano proprio le ultime tre posizioni della classifica, confermando ancora una volta quanto il mare dell’isola continui a essere tra i più amati e riconoscibili del Mediterraneo.
C’è la scogliera bianca che scende verso un mare blu intenso e che da anni è una delle immagini simbolo della Sicilia. Un luogo diventato cartolina, tra pareti chiarissime, tramonti e acqua trasparente.
C’è poi quella baia fatta di rocce piatte e pareti di tufo che si specchiano nell’acqua turchese. Più che una spiaggia, uno scenario naturale scavato dal vento, dal mare e dall’antica attività estrattiva dell’isola.
E infine c’è quella che molti continuano a considerare tra le spiagge più belle del mondo. Una distesa chiarissima dentro una riserva naturale protetta, soprannominata da Domenico Modugno “la piscina di Dio”, dove per entrare è necessaria persino la prenotazione online.
La classifica arriva in un momento in cui la Sicilia, dopo mesi di piogge e maltempo, si presenta più verde e rigogliosa del solito. E mentre cresce la voglia d’estate, l’isola continua a confermarsi una delle mete più desiderate da chi cerca mare, natura e paesaggi che sembrano irreali.
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Questa città sa essere complicata, ma sa anche donare scorci di bellezza assoluta che ripagano di ogni stress. Basta allontanarsi di poco dal centro per scoprire questa riserva e lasciarsi alle spalle i problemi.
Scriveteci nei commenti se sapete dove siamo 🙂👇
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In questi giorni Kate Middleton è a Reggio Emilia . Ma i reali britannici e l'Italia hanno una storia molto più lunga. E noi, da Palermo, ne sappiamo qualcosa.
La regina Elisabetta II venne in città due volte. La prima nel 1980, a bordo dello yacht reale Britannia. La seconda nel 1992, in un momento che Palermo non avrebbe mai voluto vivere. Due visite diverse, due storie che vale la pena conoscere.
Ve le raccontiamo nel carosello 👆
Il weekend in Sicilia si accende con un mix incredibile di appuntamenti che spaziano dall’arte alla cultura internazionale. In questi giorni potete scegliere di esplorare i borghi più suggestivi dell’isola attraverso escursioni e visite guidate oppure godervi una serata a teatro tra prosa e risate. C’è anche spazio per un incontro speciale tra due mondi lontani con il festival che unisce le tradizioni giapponesi a quelle siciliane.
Le temperature ormai estive sono l’invito perfetto per lasciare il divano e tuffarsi tra le bellezze del territorio. Da venerdì 15 a domenica 17 maggio le opportunità per vivere il tempo libero non mancano e noi abbiamo selezionato quelle più interessanti per voi.
Trovate la guida completa con tutti i dettagli e gli orari sul nostro sito 🙂
👉 Segnalaci il tuo evento a [email protected] oppure compila il form sul nostro sito (link in bio)
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La città di Palermo piange la scomparsa di Alessia La Rosa. La piccola guerriera rosanero è morta nella notte dopo aver lottato per cinque anni contro un tumore molto aggressivo. Dal 2021 Alessia ha affrontato interventi e cure pesantissime con un coraggio che ha unito tutta la comunità. In questi ultimi giorni tantissime persone si sono strette attorno a lei e alla sua famiglia con messaggi di speranza.
Il legame tra Alessia e la sua squadra del cuore era fortissimo. Il Palermo FC l'aveva portata in campo più volte e i tifosi della Curva Nord le avevano dedicato striscioni e cori. Particolarmente commovente il rapporto con il calciatore Jacopo Segre che l'ha salutata ricordando il vuoto immenso lasciato da questa perdita.
Oggi allo stadio Renzo Barbera è stata allestita la camera ardente per permettere a tutti di dare l'ultimo saluto a una bambina che ha insegnato a tutti come lottare.
Ciao piccola guerriera 🖤
Dopo i grandi successi con Edipo Re ed Edipo a Colono, Robert Carsen chiude il suo viaggio a Tebe con l'Antigone di Sofocle. Dal 9 maggio al Teatro Greco di Siracusa, per la sessantunesima stagione della Fondazione INDA, è in scena uno spettacolo che il pubblico della prima ha accolto con una standing ovation lunghissima e difficile da dimenticare.
La scena è quasi nuda. Una scalinata brutalista crivellata di proiettili, un Creonte in giacca e cravatta, soldati in mimetica con elmetti militari contemporanei. Quel paesaggio distrutto potrebbe essere Gaza, il Libano, l'Ucraina. Sofocle scritto nel V secolo a.C. messo in scena come se parlasse di oggi — perché in effetti lo fa.
Lo spiega lo stesso Carsen: "Continuiamo a incontrare politici deboli e dittatoriali come Creonte, politici che cercano di governare attraverso la paura. Ossessionati da se stessi e dai propri interessi, timorosi di perdere il potere ma senza alcun progetto per il bene degli altri, sono pronti a distruggere chiunque non sia d'accordo con loro." E ancora: "Antigone ha sempre riguardato il presente, ora forse più che mai."
A portare in scena questo conflitto è un cast di grande livello. Camilla Semino Favro è Antigone, Paolo Mazzarelli è Creonte. Con loro Mersila Sokoli nel ruolo di Ismene, Gabriele Rametta in quello di Emone, Graziano Piazza nei panni di Tiresia, Ilaria Genatiempo come Euridice. Completano il cast Pasquale di Filippo, Dario Battaglia, Elena Polic Greco e Rosario Tedesco come capicoro. La traduzione è di Francesco Morosi, le scene di Radu Boruzescu, i costumi di Luis Carvalho, le musiche di Cosmin Nicolae.
Al termine della prima la Fondazione INDA ha consegnato a Carsen l'Eschilo d'Oro 2026, il riconoscimento più importante del festival, per la capacità di trasformare i tre drammi sofoclei in un'opera unitaria di rara potenza visiva e intellettuale.
Antigone è in scena fino al 5 giugno.
📸 Immagini di @appress.studio
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In Sicilia potrebbe nascere il secondo parco divertimenti più grande d’Italia 🎢
A Partinico è stato presentato il progetto di “Meraviglia – L’Italia che incanta”, un’enorme area dedicata al divertimento che dovrebbe estendersi per oltre 60 ettari, più del doppio di Etnaland.
Il piano prevede attrazioni adrenaliniche, aree tematiche dedicate all’Italia, spettacoli dal vivo, spazi immersivi e una componente completa di servizi: hotel, ristoranti, aree commerciali e zone pensate per famiglie e turisti internazionali.
La posizione, tra Palermo e Trapani e a pochi minuti dagli aeroporti, viene considerata strategica per intercettare flussi turistici europei e rafforzare l’offerta del territorio. Le stime occupazionali parlano fino a 1.500 posti di lavoro a regime, oltre all’indotto su turismo, trasporti e attività locali.
Oltre ai numeri, c’è la visione. “Meraviglia” vuole raccontare e celebrare l’identità italiana dentro un parco moderno, tecnologico e pensato per un intrattenimento continuo e strutturato. Per Partinico significherebbe un cambio di scala: da centro agricolo e commerciale a punto di riferimento per il turismo esperienziale.
Il progetto è ancora nella fase degli iter amministrativi, ma la direzione è tracciata.
#balarm #news #sicily #italy
Il Palermo FC ha presentato alla Regione Siciliana la documentazione per il progetto di riqualificazione dello stadio Renzo Barbera, sviluppato insieme allo studio Populous, già dietro alcuni degli impianti sportivi più importanti al mondo.
E l’idea è quella di uno stadio finalmente al passo coi tempi, capace di ospitare non solo il calcio, ma anche concerti, grandi eventi internazionali e competizioni UEFA.
L’obiettivo non è soltanto rifare uno stadio, ma trasformare un luogo storico della città in uno spazio moderno, aperto e vissuto ogni giorno. Un Barbera più vicino ai tifosi, con spalti senza barriere, copertura totale, nuove aree food, spazi accessibili e servizi pensati anche per famiglie ed eventi.
Previsti anche interventi legati alla sostenibilità, con pannelli fotovoltaici, recupero dell’acqua piovana, parcheggi alberati e maggiore spazio a mobilità leggera e percorsi pedonali.
Per ora il progetto è ancora nella fase amministrativa e dovrà passare dalle valutazioni degli enti competenti. Ma l’idea di vedere Palermo con uno stadio moderno, internazionale e allo stesso tempo fedele alla propria storia, oggi sembra un po’ più concreta.
#balarm #palermo #stadio #news
La mamma è quella che ti riconosce dall’umore appena entri in casa, anche se provi a fare finta di niente.
Quella che ti riempie il piatto pure quando dici “non ho fame”, che riesce a trasformare una raccomandazione in un discorso infinito e che con uno sguardo può passare dall’amore alla minaccia della “tappina” volante.
In Sicilia le mamme sono questo e molto di più.
Sono forza, sacrificio, silenzi, presenza costante.
Donne che tengono insieme famiglie, giornate impossibili e cuori rotti senza mai smettere di esserci.
E anche quando cresci, cambi città o pensi di essere diventato grande, restano sempre il primo posto in cui tornare.
Buona festa della mamma ❤️
Per Isabella Rossellini, trovarsi a Stromboli in questi giorni non è solo una tappa lavorativa, ma un vero ritorno alle radici. L’attrice è impegnata sul set di Three Incestuous Sisters, il nuovo film di Alice Rohrwacher che vanta un cast internazionale con Dakota Johnson, Saoirse Ronan e Jessie Buckley. La pellicola si ispira a una fiaba gotica di Audrey Niffenegger e pare che la regista voglia sperimentare la strada del cinema muto.
Mentre le riprese proseguono tra i colori selvaggi dell’isola, Isabella Rossellini usa i social per aprire un diario dei ricordi preziosissimo. Proprio qui, nel 1949, scoccò la scintilla tra i suoi genitori, Roberto Rossellini e Ingrid Bergman. Tutto era iniziato con una celebre lettera che l’attrice svedese inviò al regista, dichiarandosi pronta a lavorare con lui nonostante l’unica frase che conosceva in italiano fosse un semplice “ti amo”. Quell’incontro sul set del film “Stromboli (terra di Dio)” cambiò per sempre le loro vite e la storia del cinema.
Oggi, a distanza di oltre settant’anni, Isabella cammina per le stesse strade e visita la casa dove soggiornarono i genitori, documentando con scatti d’epoca e momenti attuali un cerchio che si chiude nel nome dell’amore e dell’arte.
Cantare le proprie radici fino a scavare in fondo per far riemergere antichi canti dimenticati.
I @lerolero_collettivo hanno fatto esattamente questo e li abbiamo incontrati per farci raccontare da dove inizia la loro ricerca. Il progetto è un collettivo di artisti che si riunisce attorno a un fuoco centrale, ovvero l’Archivio sonoro siciliano del Novecento.
L'obiettivo di Alessio Bondì, Donato Di Trapani e Fabio Rizzo è chiaro: riprendersi un'eredità rimasta sospesa nel tempo e restituirla a chi appartiene. Il risultato di questa ricerca è un suono che unisce il passato più profondo al futuro. Le zampogne e i marranzani si mescolano all'elettronica, mentre i melismi dei carrettieri e le grida dei salinai diventano ritmi ipnotici.
È una musica arcaica e allo stesso tempo visionaria, capace di far parlare di nuovo una terra che non ha mai smesso di cantare.
Guarda l'intervista completa 👆
A cura di @sadako
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