METAMORFOSI
Messa in scena in atto unico di una redenzione umana.
La furia divina e la cancellazione (quasi) impossibile del peccato originale. Allegra si muove in scena da sola, immersa in una comunità che non è un semplice pubblico, ma è una presenza viva: un corpo sociale che osserva, giudica e spera.
Intorno a lei si compie un percorso mondano: le tappe di una dannazione umana, intesa come assenza di senso nell’esserci qui e ora.
Contagiata da questo peccato originale — trasmesso dalla voce di Macbeth — Allegra entra in relazione con una presenza metallica, disincarnata, con cui consuma un amplesso simbolico: un’unione con il male che è insieme attrazione, seduzione e condanna alla caducità dell’essere umano.
Da questo contagio nasce un tentativo di salvezza.
Allegra si affida a un rituale che richiama elementi archetipici della tradizione cristiana: acqua, cenere, carne, espiazione fisica.
Ascolta il mare tempestoso del Dio dell’Antico Testamento: un Dio “non divino”, carico di passioni, ira e vendetta; profondamente umano nella rabbia contro la sua stessa creazione.
In questo attraversamento, Allegra tenta di liberarsi, di diventare salvatrice di sé stessa.
Per un istante — fragile, evanescente come una nota musicale — sfiora il Senso dell’esserci. Ma proprio perché umana, la rivelazione si brucia immediatamente: la redenzione è una porta già chiusa, un istante che si accende spegnendosi, confermando il perimetro cieco della nostra conoscenza.
Un progetto a cura di:
VALENTINA MAFFEO e ALESSANDRO DI MAURO
Attrice: ALLEGRA LEDDA
Lunedì 18 maggio — ore 21.00
galleria Spaziobianco - via Saluzzo 23/bis Torino
Ingresso gratuito a offerta libera
Prenotazione obbligatoria: [email protected]
Dalla guerra alla pace | I racconti della Liberazione - Il terzo appuntamento delle Lezioni di storia Laterza
📅 giovedì 14 maggio 2026
Domenico Scarpa, I racconti della Liberazione
introduce Carlo Greppi
🕐 18.00
📍 Teatro Monterosa, via Brandizzo 65 - Torino
«25 Aprile» è una data convenzionale: non tutta l’Italia era liberata, non tutte le italiane e gli italiani lo erano. Il 25 Aprile 1945 è un punto nel tempo dove convergono vent’anni di dittatura e venti mesi di guerra civile. Ed è un punto che esplode, come nel Big Bang dell’universo, in ogni direzione ma verso l’avvenire innanzitutto.Sono cose grandi, forse troppo, perciò varrà la pena parlarne con le voci, con le vite, con i pensieri di sette donne: Anna Banti, Alba de Céspedes, Fausta Cialente, Natalia Ginzburg, Anna Marengo, Elsa Morante e Anna Maria Ortese: come ci sono arrivate fin lì, fino a quel 25 aprile 1945 senza la A maiuscola, e come da lì sono ripartite.
𝗧𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗹𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗲𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴.
𝗜𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮 𝗲𝘀𝗮𝘂𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶.
Quest’anno le lezioni sono in collaborazione con Anpi Sezione Martorelli, @arci_torino , @avvalorando , @circolo.banfo , @arlettelibreria@cinemateatromonterosa
80(+1) anni dalla Liberazione.
Questo è il video riassuntivo del videomapping realizzato nel 2025 sulla facciata del Municipio di Moncalieri, un progetto che parla del fondamentale ruolo delle Donne durante la Resistenza e che ha chiesto di toccare materiale vero: fotografie d'archivio, parole di partigiani e testimonianze che non si possono ignorare.
Le citazioni sono di Anna Cherchi Ferrari, partigiana e deportata, e di Paolo Braccini, fucilato al Martinetto di Torino.
Le fotografie sono state fornite dall'archivio ISTORETO, che ringraziamo per la fiducia e la collaborazione.
Le immagini originali sono state elaborate eticamente e nel rispetto di quello che la storia ci ha lasciato.
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Regia e direzione artistica: Valentina Maffeo | ILUMEN ATELIER
Assistente alla produzione: Caterina Lanfranchi
Musiche: Ruben Zambon (grazie a Manuel Sirotti per il contributo)
L'evento è stato promosso dal Comune di Moncalieri, Città Metropolitana di Torino e Associazione Avvalorando.
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