C’è un momento, nell’osservare un oggetto, in cui si ha la sensazione che contenga qualcosa di più della propria forma. Una profondità inattesa, come un frammento che rimanda a un tutto più grande.
È da questa intuizione che nasce Mise en abyme, la nuova collezione di Aptitude Objects, studio di architettura fondato nel 2011 da Tommaso Calini e Alessandra Cervia, con sede a Milano.
Il progetto traduce in architettura e design un dispositivo visivo antico e potente, capace di riflettersi potenzialmente all’infinito.
In ambito visivo, la mise en abyme è l’immagine che contiene sè stessa. Nel linguaggio di
@aptitudeobjects diventa invece un processo di riflessione materiale. Non si tratta di una replica identica, ma di uno scarto: una deviazione, un’imperfezione, uno spostamento.
Il sistema ritorna ogni volta in uno stato leggermente diverso, trasformando la ripetizione in evoluzione.