Per chi non la frequenta, la musica elettronica sperimentale può sembrare un enigma di cavi e macchine. Ma al festival Radia, sabato 21 scoprirete che è l’esatto opposto: è il tentativo più estremo e umano di restare in contatto.
Per iniziare a capirci qualcosa, alle 17:00, la ricercatrice
@johannmerrich ci guiderà tra i reperti della mostra ‘Comunicare in Guerra’ per scoprire come il rumore e la tecnologia bellica si siano trasmutati in un linguaggio artistico.
Alle 20:30, il documentario “Comunicare – un figlio, un padre, una radio” di
@andreijrublev ci porterà dove Guglielmo Marconi cercò di sconfiggere il silenzio, per raccontare la storia di un dialogo tra due generazioni, dove la tecnica diventa una lingua comune per superare le distanze.
Alle 21:30, il concerto “To Communicate” darà voce a questa ricerca. Al centro, la radio: uno strumento nato nelle trincee per scopi bellici, che oggi viene riscattato dall’arte. Attraverso antenne, feedback e manipolazioni elettroniche, i segnali catturati dall’etere si trasformano in un paesaggio sonoro vivo, un’improvvisazione che trasforma il trauma del passato in una connessione presente.
Venite a scoprire come una tecnologia nata per la guerra possa farsi poesia, e come il suono possa diventare il ponte definitivo tra un padre e un figlio.
[Nella prima immagine del carosello: Else Marie Pade, 1962]
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📍 Dove: Radia Festival
@memorialegrandeguerra
🕗 Quando: Visita guidata alle ore 17:00 Documentario e concerto dalle 20:30
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L’ingresso è GRATUITO, ma la prenotazione è obbligatoria !
✏️ Per prenotare potete:
👉seguire il link che si trova nelle stories e nella bio del profilo instagram
@radiafestival
👉 visitare il sito web di radiafestival.com
👉 visitare /event-list
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RADIA Mini Festival è un’iniziativa del Comune di Montebelluna e del Memoriale Veneto della Grande Guerra promossa e finanziata dalla Regione Veneto nell’ambito della L.R. 25/2022 “La Grande Guerra infinita”.