Alessia Cappello

@alexiscapp

Sono Assessora del @comune_milano Tra le mie deleghe il Lavoro, lo Sviluppo economico, il Commercio, la Moda, il Design e le imprese innovative
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Venerdì sera abbiamo presentato il libro “Volevo essere Robin – Il mio viaggio fino a qui” di @giamp_ricci alla @bibliotecadellosportgiannimura , insieme a @paolomaggioni82 e ad @altropallone_asd_onlus Una serata che ci ha ricordato una cosa semplice ma importante: i talenti contano davvero quando vengono messi a disposizione degli altri. Il libro di @giamp_ricci parla di sport, certo. Ma soprattutto parla di fragilità, impegno, studio, lavoro quotidiano e spirito di squadra. Del coraggio di chiedere aiuto, di migliorarsi ogni giorno e di non misurare il proprio valore solo dai riflettori o dai punti segnati. In un tempo che spinge tutti a voler essere protagonisti assoluti, il messaggio più forte è forse un altro: anche chi sceglie di essere “Robin” può fare la differenza. Anzi, spesso è proprio chi tiene insieme una squadra, una comunità, un progetto, a renderne possibili i risultati. Coltivare i talenti significa questo: aiutare ciascuno a trovare il proprio posto nel mondo e usare ciò che si è diventati per generare opportunità, fiducia e futuro anche per gli altri. È una lezione che vale nello sport, ma anche nelle città e nella vita pubblica.
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1 day ago
Ottant’anni fa, Milano rialzava il sipario su sé stessa. L’11 maggio 1946 riapriva il Teatro alla Scala, ferito dai bombardamenti ma restituito alla città grazie a una ricostruzione rapidissima, ostinata, profondamente milanese. Sul podio Arturo Toscanini. In platea, un Paese che provava a rialzarsi dalle macerie della guerra. Stamattina, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, abbiamo ricordato quella data che non appartiene solo alla storia della musica o della cultura, ma alla storia civile di Milano e dell’Italia. Perché la riapertura della Scala fu molto più di un concerto. Fu un messaggio al mondo: Milano c’era ancora. E avrebbe ricominciato dalla cultura, dalla bellezza, dalla partecipazione, dall’energia della sua comunità. È forse questa la lezione più attuale di quella giornata: una città diventa davvero grande quando, anche nelle ferite, trova la forza di ricostruire non solo i luoghi, ma un senso collettivo di futuro. Viva Milano. Viva La Scala. Pic by @danielemascolophotographer
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7 days ago
Due anni fa, per la Festa della Mamma, ho voluto realizzare questa fotografia. Noi tre, insieme. La malattia era già presente, in quel sorriso pieno e sincero oggi riesco a vedere anche tutta la sofferenza che stava attraversando. La verità è che mia madre quel ritratto non voleva nemmeno farlo. Ho dovuto insistere io. E non voleva nemmeno che lo stampassi e lo incorniciassi, perché diceva che era troppo presto per i “santini”. La sua copia è ancora lì, arrotolata nel suo armadio, mai esposta. La mia invece è finita subito nella camera di Bea. Perché desideravo che il volto della sua nonna le diventasse familiare per sempre. Dicono che i ricordi si formino dai 3-4 anni, Bea rischia quindi di non ricordarsi affatto della sua nonna Igea ma io farò di tutto perché lei possa sapere chi era: attraverso i racconti, le fotografie stampate, i video guardati insieme, le storie ripetute mille volte. Bea deve sapere quanto è stata amata. Deve conoscere la forza straordinaria della nonna. E magari ereditarne un pezzetto. Forse è anche questo il senso profondo della Festa della Mamma: accorgerci che l’amore delle madri continua a vivere molto oltre la presenza fisica. Nei gesti che ereditiamo, nelle parole che ripetiamo senza rendercene conto, nel modo in cui impariamo ad amare i nostri figli. Oggi io e Bea ci regaleremo un nuovo ritratto insieme, faremo una torta e festeggeremo. Perché questa giornata merita di essere celebrata, ogni anno. Anche lasciando spazio a qualche lacrima nel ricordo della mia mamma. Buona festa della mamma a tutte.
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8 days ago
Ammetto: oggi volevo partire per tre giorni di vacanza con Bea e Antonio. Invece ho scelto, fortemente, consapevolmente, di adempiere al mio ruolo istituzionale, prima partecipando al corteo con i Sindacati e poi alla cerimonia di consegna alle stelle al merito del lavoro con il Prefetto. Io credo in ció che il 1 maggio rappresenta: una giornata che nasce da conquiste, da diritti ottenuti con impegno e sacrificio, ed è proprio per questo che non può essere solo “celebrata” ma deve essere compresa e rinnovata, ogni anno. Specie in un momento come questo, serve rimettere al centro il lavoro dignitoso, fatto di tutele, salari adeguati, sicurezza, come ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Io credo nella valorizzazione del merito che la cerimonia di consegna delle stelle rappresenta. Donne e uomini, persone che con la loro storia rappresentano un modo di lavorare fatto di competenza, responsabilità, affidabilità e integrità. Io credo nel ruolo delle istituzioni, quando sono presenti, riconoscenti e ringraziano. Perché alle lavoratrici e ai lavoratori che oggi ricevono questo riconoscimento va il nostro più sincero ringraziamento per ciò che hanno fatto e per ciò che rappresentano. Sono esempi da cui imparare e da raccontare nelle scuole a ragazze e ragazzi. Ecco perché ho scelto di esserci, anzi sono fiera ed onorata di poterci essere. Buon 1 maggio a tutte e tutti #1maggio #lavoro #festalavoratori
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17 days ago
Si chiude oggi una settimana che ogni anno trasforma Milano in qualcosa di unico. La Milano Design Week, insieme al Salone del Mobile, si conferma molto più di un appuntamento: è una piattaforma globale, capace di mettere in dialogo creatività, industria, cultura e visione. Il Salone, in particolare, è stato ufficialmente riconosciuto come ambasciatore del Made in Italy nel mondo: non solo eccellenza produttiva, ma capacità di innovare, interpretare il presente e anticipare il futuro. E poi c’è la città.
Le sue strade, i suoi quartieri, le sue installazioni diffuse: segni concreti di un’energia che si rinnova ogni anno e che trasforma lo spazio urbano in un racconto collettivo. Il design esce dai suoi confini tradizionali e diventa esperienza: visiva, sensoriale, a volte persino emotiva.
Un invito a fermarsi, osservare, lasciarsi interrogare. In un tempo complesso, attraversato da tensioni e incertezze, questa settimana ci ricorda che progettare significa anche questo:
immaginare connessioni, costruire significati, dare forma a un futuro possibile. #MilanoDesignWeek #SaloneDelMobile #MadeInItaly #Design #Milano Fuorisalone ItalianDesign (pic by @danielemascolophotographer )
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22 days ago
È iniziata la Milano Design Week. Per una settimana, la città diventa qualcosa di unico al mondo: un laboratorio diffuso, un racconto collettivo, una scenografia a cielo aperto. Durante questo periodo, Milano apre ciò che normalmente resta chiuso: cortili nascosti, palazzi storici, studi, fondazioni, case private. Il design si mescola alla vita quotidiana, entra nelle strade, nelle case, nei percorsi inaspettati. Diventa esperienza condivisa. È come se la città, per qualche giorno, decidesse di fidarsi. Di mostrarsi. E in questo gesto c’è qualcosa di profondamente culturale, ma anche di profondamente umano. Perché aprire uno spazio significa aprire una relazione. E questo, oggi, è tutt’altro che scontato. Viviamo un tempo in cui il mondo sembra spesso chiudersi, alzare confini, irrigidirsi nelle differenze. Il design, in questo senso, non è solo un settore economico o creativo. È una forma di diplomazia culturale. E allora questa settimana non è solo una celebrazione del progetto. È un modo per ricordarci che progettare significa anche scegliere che tipo di mondo vogliamo abitare. Un mondo che generi valore, non solo economico ma anche umano. Vi auguro di vivere questa Milano Design Week non come spettatori, ma come esploratori. Di perdervi nei suoi spazi aperti, di sorprendervi, di lasciarvi cambiare. Viva il design. Viva la cultura diffusa. Viva la vita. Viva la pace.
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27 days ago
Milano fa una scelta chiara: il talento si riconosce, anche quando è in formazione. Abbiamo aggiornato le linee guida per i tirocini del Comune, introducendo un principio semplice ma troppo spesso ignorato: il lavoro ha valore, sempre. ➡️ 800€ per i tirocini extracurricolari, allineando il Comune alle realtà private e multinazionali del territorio ➡️ 300€ di rimborso per i tirocini curriculari, per chi studia ma già contribuisce Non è solo una misura tecnica. È una precisa scelta politica. Per essere competitivi dobbiamo essere credibili. Per attrarre giovani dobbiamo rispettarne il tempo, le competenze, l’impegno. Più equità, più opportunità, più futuro. #Milano #Lavoro #Giovani #Tirocini #Formazione Opportunità PolitichePubbliche Futuro Talento
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1 month ago
Il Made in Italy non si difende con slogan o celebrazioni. Oggi, alla Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, nella Casa del Made in Italy di Milano, ho provato a dirlo chiaramente: se vogliamo davvero proteggerlo, serve all’Italia un piano industriale serio. Subito. Perché il Made in Italy non è solo prodotti. È cultura, identità, saper fare. È la nostra storia, ma anche una parte fondamentale della nostra economia. Siamo alla vigilia della Milano Design Week: oltre 255 milioni di euro di indotto per uno degli eventi internazionali più importanti per la città. Milano infatti è la capitale del Made in Italy, grazie alle settimane della moda, al Salone del mobile, all Milano beauty, a tutte le fiere di settore di questi mondi e del food. E allora basta retorica. Guardiamo le sfide vere: – ricambio generazionale – innovazione e transizione digitale – sostenibilità e transizione ambientale – formazione e lavoro – valorizzazione dei territori – meno burocrazia “Oggi è già domani” non è solo il titolo del convegno. È la realtà. Il futuro del Made in Italy si costruisce adesso: investendo sui giovani, sulle competenze, sull’impresa femminile e sull’internazionalizzazione. Meno retorica. Più responsabilità.
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1 month ago
E poi c’è lei, che dà senso a tutto, che colora anche i giorni di pioggia, che riempie di significato la vita. E si va avanti, si riparte con la quotidianità.
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1 month ago
Cara mamma, mentre sono in aereo, di rientro dalla tua amata Sicilia in cui hai voluto essere riaccompagnata, ti penso intensamente. Qui in cielo, da sola, tra le nuvole, mi rendo conto che questo è stato l’ultimo viaggio insieme. Ora che sono terminati gli aspetti organizzativi e burocratici che mi hanno tenuto la mente occupata in questi giorni, inizio a percepire la sensazione di vuoto. Hai scelto di andartene la domenica di Pasqua, giorno in cui religiosamente celebriamo la vita, la resurrezione, la vittoria sulla morte. Un giorno speciale, particolare, proprio come te, che sei stata un grande esempio di determinazione, ambizione, speranza, attaccamento alla vita. Ho ricevuto tantissimi messaggi di affetto in queste ore, uno in particolare diceva “le mamme così esigenti, che spronano sempre a dare di più, lasciano un vuoto enorme ma anche tanti insegnamenti”. Te l’ho sussurrato all’orecchio negli ultimi istanti, spero tu lo abbia sentito: grazie mamma, mi hai donato una splendida vita piena di opportunità e gioie.
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1 month ago
Stamattina abbiamo visto concretizzarsi un lavoro iniziato più di un anno fa insieme al Club CSR di @ccifranceitalie e ad @afol_metropolitana . Oltre 140 donne che avevano lasciato il lavoro per motivi di cura si sono ritrovate da BASE Milano per rimettersi in gioco: incontri diretti con i responsabili HR di 10 aziende francesi attive a Milano, colloqui concreti, CV aggiornati, competenze da riportare al centro. È stato il momento finale di “Nuova Chance per i Talenti femminili di Milano”, un progetto nato nel Patto per il Lavoro che, nella sua prima fase, ha già accompagnato 30 donne in un percorso di aggiornamento, mentoring e revisione del proprio profilo professionale. Sappiamo che il numero di donne che interrompono la carriera per prendersi cura della famiglia è ancora alto, anche a Milano. Proprio per questo giornate come questa contano: perché trasformano un bisogno diffuso in un’occasione reale. Dai recruiter è arrivato un segnale positivo: molti profili interessanti. Adesso l’augurio è che questi incontri diventino nuove opportunità concrete, e che per tante di queste donne sia davvero l’inizio di un nuovo percorso.
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1 month ago
Un giorno come tanti, ormai quasi due anni fa, la solita chiamata con mia madre del buongiorno. Quella mattina mi dice: “sei a metà del mandato da Assessora, sei neo-mamma, ti avvicini ai quaranta, hai pensato a cosa farai dopo? Perché secondo me ti serve fare un master. Fai le selezioni e non avere timori, ti aiuterò io a far fronte a tutto”. È iniziata così la mia avventura da studentessa della @sda_bocconi , subdolamente spinta ad assumermi un altro oneroso impegno da quel “grillo parlante” di mia madre. Il primo giorno di lezione, in quel lontano novembre 2024, mi sembrava letteralmente impossibile riuscire a coniugare tutto: completare un Executive MBA mentre la mia vita andava avanti a piena velocità tra assessorato, responsabilità, scadenze, Bea, famiglia, imprevisti di ogni giorno. Le corse tra un impegno e l’altro, tra un ruolo e l’altro. E dentro tutto questo, dover fare spazio anche a lezioni, esami, lavori di gruppo.  Sono stati 18 mesi intensi e faticosi, eppure indimenticabili. Notti in bianco a studiare, weekend di lavori di gruppo, ma anche un nuovo gruppo di amiche e amici per la vita. Per quasi due anni abbiamo vissuto due vite in una. Sempre insieme. Ieri ho avuto l’onore di parlare a nome della classe, durante la cerimonia di graduation. Ho raccontato ciò che abbiamo imparato in aula, ma anche ciò che siamo diventati insieme, quanto ci siamo presi cura gli uni degli altri, donandoci il calore di un abbraccio quando tutto sembrava troppo e caricandoci a vicenda dell’energia per affrontare ogni sfida — senza mai perdere quella vena da incoscienti giovani che ci contraddistingue. Purtroppo, la mia mamma non era lì in sala ad applaudirmi, come avrebbe tanto voluto, con i suoi occhi commossi e orgogliosi. Nonostante lei continui a combattere con una determinazione straordinaria, l’alieno, come lo chiamava Oriana Fallaci, non dà tregua. Ma questo master è stato per me uno dei più grandi regali della vita, quindi grazie mamma, avevi ragioni tu.
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1 month ago