il mio cervello ha questo rumore, e si muove così.
‘non so come calmarmi’ è fuori. agitate(vi) prima prima, durante e dopo l’uso.
📹 @vago_xvii
Styling: @_sofia.riva@lutchmiah__
una settimana di un pezzo che per me, oggi, significa tutto.
se non l’avete ancora fatto, dedicategli un momento di quiete o di insofferenza.
grazie a @vago_xvii , il mio generatore di atmosfere emotive.
p.s. magliette del merch gratis alla prima stampa se indovinate cosa è rimasto attaccato alla mia maglietta che vi giuro NON MI FA CALMARE PER NIENTE.
In dieci anni di approcci terapeutici ne ho provati tanti e tutti, a loro modo, sono serviti a qualcosa.
Sono entrato in uno studio per la prima volta a 19 anni, carico di domande su chi fossi, da dove venissi e dove volessi andare. Oggi ho capito che mi interessa di più essere presente a me stesso, nel bene e nel male.
Perché è vero, io non so come calmarmi. Mai. Imparare ad accettarlo e a conviverci, però, mi ha fatto anche dei regali preziosi.
Più di un grazie a @dott.federico.pone.psicologo e a @unobravo_net , che nell’ultimo anno mi hanno fatto fare un po’ più pace con l’irrequietezza.
spoilero il beat di ‘non so come calmarmi’ chiedendo di risparmiare fiato a chi continua a dirmi che a 800 km/h l’aria è come il marmo e che c’è un incidente ogni trilione di voli. Tanto continuerò a sentirmi soffocare e a salutare mia madre come se fosse l’ultima volta prima di ogni decollo.
siete curiosi di sapere che canzoni ha scritto alectempol?
io fossi in voi lo sarei o per lo meno mi preoccuperei del fatto che le ha scritte per lo stesso motivo per cui si festeggiano i compleanni: nella speranza che, quando sarà morto, qualcuno andrà alle onoranze funebri sotto casa sua a comprare l’urna a forma di borsetta a tracolla e lo porterà a spasso in giro per il mondo.
al mio corpo fanno schifo i momenti di transizione, però in sti limbi grigi iniziano le cose grandi e si saldano i debiti d’amore. io ne ho tantissimi e metterò a posto i conti con le canzoni.
sono pronte eh, tutte quante. non dirò che non vedo l’ora di farvele sentire, ma sono pronto ai ‘sono contento che le hai ascoltate’ dopo che mi avrete finalmente buttato nel mare di celebrità che merito.
Alcuni commenti sotto al post di @gayit che racconta il ricatto subito la scorsa settimana mi hanno lasciato talmente sbigottito che ho lasciato parlare Milo, che ha due mesi e mezzo e molta più umanità di tanti.
Qualche giorno fa sono stato vittima di ‘sextortion’. In altre parole, un anonimo è entrato in possesso di alcune mie foto piccanti e ha minacciato di diffonderle se non gli avessi inviato del denaro.
Mi sono sentito e ancora mi sento invaso, contaminato e un po’ spaventato, ma ho deciso di condividere la mia esperienza per esorcizzarla interiormente e perché penso possa essere d’aiuto per chi ha vissuto o vivrà una cosa simile.
Parlatene e denunciate: è l’unico modo.