Lusitania trans Anam, qua mare Atlanticum spectat, primum ingenti impetu in altum abit, dein resistit ac se magis etiam quam Baetica abducit. Qua prominet bis in semet recepto mari in tria promunturia dispergitur: Anae proximum, quia lata sede procurrens paulatim se ac sua latera fastigat, Cuneus ager dicitur, sequens Sacrum vocant, Magnum quod ulterius est, in Cuneo sunt Myrtili, Balsa, Ossonoba, in Sacro Caetobriga et Portus Hannibalis, in Magno Ebora. Sinus intersunt: et est in proximo Salacia, in altero Ulisippo et Tagi ostium, amnis gemmas aurumque generantis.
Al di là del fiume Guadiana, dove si affaccia sull’oceano Atlantico, la Lusitania dapprima si inoltra per un lungo tratto nel mare aperto, quindi si arresta ritirandosi ancor più della Betica. Nella parte più sporgente, che accoglie in sé due golfi, si suddivide in tre promontori: il più vicino alla Guadiana, siccome si protende su una larga base e si assottiglia a poco a poco, è chiamato “Cuneus ager”; il promontorio che segue è detto Sacro; quello ancora più in là si chiama Grande. Sul “Cuneus” si trovano Mirtili, Balsa e Ossonoba; sul Sacro è Lacobriga e il porto di Annibale; sul Grande, Ebora. Tra questi ultimi stanno le insenature: nella prima c’è Salacia; la seconda comprende Ulisippone e le bocche del Tago, fiume che porta oro e gemme.
Pomponio Mela, DE CHOROGRAPHIA (La conformazione del mondo), III, 6-8
(Stop turistificacion)
29. K’an - L’Abissale
Se sei verace hai riuscita nel cuore,
e ciò che fai incontra successo.
Sei all’inizio significa:
Nell’abisso si finisce in una buca. Sciagura.
Sei al terzo posto significa:
Avanti e indietro, abisso sopra abisso,
in tale pericolo fermati per ora,
altrimenti nell’abisso finisci in una buca.
Non agire così.
Sei al quarto posto significa:
Una brocca di vino, una ciotola di riso come aggiunta, vasellame d’argilla,
offerti semplicemente attraverso la finestra.
Ciò non costituisce alcuna macchia.
43. Kuai - Lo Straripamento
Con risolutezza bisogna rendere nota la cosa alla corte del re.
Si deve proclamarla secondo verità. Pericolo!
Non è propizio impugnare le armi.
Propizio è imprendere qualche cosa.
(I Ching, Libro dei Mutamenti)
Κρήτη τις γαῖ᾽ἔστι μέσῳ ἐνὶ οἴνοπι πόντῳ,
καλὴ καὶ πίειρα, περίρρυτος· ἐν δ᾽ἄνθρωποι
πολλοὶ ἀπειρέσιοι, καὶ ἐκκήκοντα πόληες·
ἄλλη δ᾽ἅλλων γλῶσσα μεμιγμένη· ἐν μὲν Ἀχαιοί,
ἐν δ᾽Ἐτεόκρητες μεγαλήτορες, ἐν δὲ Κύδωνες
Δωριέες τε τριχάϊκες δῖοι τε Πελασγοί.
Bella e feconda sopra al nero mare,
Creta è una terra dalle acque cinta.
Di genti e d’uomini senz’altro abbonda;
quanto a città, ne possiede novanta.
Diversamente ciascuna favella,
le lingue intrecciando: vi stanno gli Achei,
gli Eteocretesi dall’animo grande,
i Cidoni, i Dori in tre stirpi scinti
e ancora i Pelasgi, prossimi a dèi.
Omero, ΟΔΥΣΣΕΙΑΣ, Τ, 172-177
(Last two pics: thinking over Sir Evans’ legacy)