racconterò questo concerto per un po’ di tempo🤍
mi strappo i capelli dalla soddisfazione.
“Canzoni poco irriverenti” è stato una tappa importante per me e spero anche per tutto il resto della squadra.
ne usciamo tutti più uniti di prima.
un bacio gigante.
Giovedì 23 replichiamo prima di Nada al Teatro Toselli di Cuneo.
📸 foto stupende di @william_fazzari
Da ora, trovate su YouTube 𝑨𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒑𝒂𝒖𝒓𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒆𝒓𝒗𝒆 𝒑𝒊𝒖̀. Live dalla cucina, tra una tazzina di caffè e la luce chiara di una mattina di novembre.
Un altro tassello del tour di 𝑩𝒂𝒄𝒄𝒂𝒏𝒐, 𝟏𝟏.𝟐𝟓 tra le mura di casa. Lo potremmo chiamare “tour domestico”?
Il link è in bio.
Un altro pezzetto di Baccano, dalle scale di casa.
𝑳𝒊𝒃𝒆𝒓𝒕𝒂̀ è nata da alcuni versi appuntati sul diario, un giorno della scorsa estate: “ma/la mia libertà/è sempre un po’ più in là/è di qualcun altro”. A volte bastano quattro parole per riassumere mesi di analisi.
Diceva mia nonna che canticchiare scaccia via il mal-di-giorno. Quando capita, allora, consiglio di canticchiare questo 𝑡𝑢𝑟𝑢𝑡𝑢𝑡𝑢𝑡𝑢. Se viene stonato, anche meglio.
treno loop sarà vostra a mezzanotte
ogni brano è una fermata, un posto dove arrivare e restare per un po’, questa prima traccia è la partenza
in questo viaggio con me c’è @_its_ventu_ prima di tutto un amico, cui ho costruito questo progetto e che mi accompagnerà nei live.
grazie anche a @sonoreasonn per aver curato alcuni dettagli come solo lui sa fare <3 viva la musica fatta tra amici
non vedo l’ora di iniziare il viaggio con voi, ci siamo:))
Dentro 𝑩𝒂𝒄𝒄𝒂𝒏𝒐, 𝟏𝟏.𝟐𝟓 c’è una cover.
𝑵𝒐𝒏 𝒔𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒍𝒃𝒆𝒓𝒊 è un brano meraviglioso di @dimartinoofficial . Parla di lontananza, di ferrovie dello stato, di quell’amore totale, illegale, che forse si prova solo da giovani. Parla delle cose che devono (e che non possono non) finire.
Quando, buttati sul divano l’ultima sera, ho detto a Lorenzo di voler chiudere Baccano con questa canzone, mi ha risposto (con perfetto accento romano) “totale”. Non ci siamo neanche mossi: abbiamo avvicinato i microfoni e l’abbiamo cantata con un filo di voce. E con la sensazione che in quella lontananza, in quegli addii inevitabili, ci fossero Baccano e le sue colline.
Qui, oltre a suonarla dalle scale, vi chiediamo una mano: se volete, taggate nei commenti @dimartinoofficial . Aiutateci a fargliela arrivare 🤍
Per raccontare Baccano, siamo partiti da 𝓥𝓲𝓪.
(Sembra un gioco di parole).
𝓥𝓲𝓪 l’ho scritta qualche anno fa (cfr. foto 2, con tanto di didascalia sgrammaticata; e nota audio 3, credo avessi l’influenza). Mi sentivo a cavallo tra due età, e non sapevo più bene a quale appartenessi. Da allora sono cambiate delle cose, ma la sostanza è la stessa. Vivere la propria età è difficile. A volte, siamo proprio persi.
𝓥𝓲𝓪, però, non è una canzone triste. E infatti, se penso a Via, penso soltanto alla luce chiara, all’aria limpida, al cielo terso della mattina in cui l’abbiamo registrata qui a casa.
E penso che anche un naufrago, ogni tanto, riesce davvero ad alzarsi in volo, e a scampare all’abisso.
(Su YouTube, la suoniamo live dal salone. Il link è in bio).