Quello di Artie 5ive è un percorso costruito con costanza e sacrificio, culminato nel successo di LA BELLAVITA, arrivato fino al triplo disco di platino. Negli ultimi mesi il rapper di Bicocca si è preso sempre più spazio nella scena italiana, conquistando già 15 dischi di platino e 20 dischi d’oro.
Un risultato costruito grazie a hit come PIETÀ con Kid Yugi, INTRO (LA BELLAVITA), FW/SS25 (Freestyle), SOGNO AMERICANO e DAVVERODAVVERO, ancora oggi stabile nella Top 10 di Spotify e tra i suoni più utilizzati su TikTok. Nel mezzo anche momenti importanti come 64 BARRE IN FACCIA, uno dei pochi episodi di Red Bull 64 Bars certificati oro, e la nomina ai Men of the Year 2025 di GQ.
Ora Artie guarda avanti con VITTORIA, il nuovo album annunciato in uscita entro il 15 maggio 2027. Ad aprire questo nuovo capitolo ci pensa SWAG MUSIC, annunciato a sorpresa sui social attraverso un trailer pubblicato poche ore fa e accompagnato dal video ufficiale.
Prodotto da Young Miles, il brano unisce synth, energia e richiami alla glo, raccontando il momento positivo vissuto da Artie tra successo, lifestyle e voglia di godersi il presente.
SWAG MUSIC è il primo passo verso una nuova fase della carriera di Artie. Dopo la BELLAVITA, ora è il momento della VITTORIA.
Quanto sono belle? 💴
Alcune banconote riescono a trasformare un semplice mezzo di pagamento in un simbolo culturale, grazie a design ricercati, colori distintivi e dettagli che raccontano l’identità di un Paese.
Dalla modernità della Svizzera alle atmosfere tropicali delle Maldive, passando per l’eleganza del Giappone e i richiami storici di Egitto, Filippine e Isole Fiji, ogni valuta ha uno stile unico che la rende riconoscibile in tutto il mondo. 🌍
In questo carosello abbiamo raccolto alcune tra le banconote più affascinanti e iconiche, dove arte, tradizione e innovazione si incontrano in pochi centimetri di carta.
Ringraziamo per il contenuto @puoy_italia
📸: @pocchi837
Negli ultimi anni poche realtà sul territorio hanno saputo crescere e imporsi con la stessa velocità di Albert Open Air.
Dopo il percorso costruito tra il 2023 e il 2025, la stagione 2026 segna un ulteriore salto di livello con una line-up che, per impatto e varietà, rappresenta qualcosa di raramente visto in una venue estiva italiana.
Quattro showcase esclusivi porteranno sul palco alcuni degli artisti più forti e richiesti della scena urban e pop contemporanea, trasformando Albert Open Air in uno degli appuntamenti più caldi dell’estate 2026.
Ad aprire la stagione sarà Fred De Palma insieme a TWISH il 6 giugno, seguito il 20 giugno da Artie 5ive + Venom. Il 4 luglio sarà la volta di 22Simba + Lil Cr, mentre l’11 luglio arriverà Emis Killa per uno showcase destinato a essere uno dei momenti centrali dell’intera stagione.
Gli appuntamenti di Albert Open Air sono esperienze costruite tra show, produzione scenica, intrattenimento open air e aftershow indoor fino a tarda notte, all’interno della venue di Fino Mornasco, oggi punto di riferimento della nighlife comasca e non solo.
Una line-up di questo livello, concentrata in un’unica stagione, conferma la crescita di Albert Open Air e il suo posizionamento sempre più forte nel panorama degli eventi estivi italiani.
Oltre ai quattro showcase principali, la stagione 2026 includerà anche altri appuntamenti speciali come @ilove_90s con Neja & Nathalie Aarts, @lacrimaparty , @80sneverdie e @maledetta.nostalgia , completando una programmazione pensata per pubblici e generazioni differenti.
#adv
Stanotte è uscito “2GeeeeKED”, primo progetto ufficiale di PITTA, rapper classe 1998 che negli ultimi anni si è fatto notare nella scena per scrittura, attitudine e sonorità fuori dagli schemi.
Il disco, composto da 9 tracce con featuring di Macello, 18K e Silent Bob mescola influenze street e momenti più personali, mantenendo un approccio diretto e spesso sperimentale.
Già dai primi spoiler e dal trailer pubblicato nelle scorse settimane era chiaro come PITTA volesse costruire un progetto diverso dal solito, con brani capaci di alternare energia, caos e introspezione. Un’identità che si percepisce anche in “Ragazzini Etero 2”, il singolo con Macello prodotto da Maska che aveva anticipato l’uscita dell’EP.
Con “2GeeeeKED”, PITTA prova ora a ritagliarsi uno spazio personale nella nuova scena rap italiana, portando un immaginario crudo e senza troppi filtri.
L’avete già ascoltato? Prime impressioni?
#adv
@peppesoks torna a farsi sentire nella scena rap italiana con “South Star Mixtape”, un progetto costruito tra viaggi, sessioni in studio e tante ore passate a registrare.
Il mixtape include 17 tracce dalle sonorità diverse, capaci di alternare mood e atmosfere lungo tutto l’ascolto. Per realizzarlo, l’artista salernitano ha attraversato varie città italiane collaborando direttamente in studio con gli ospiti del disco, dando vita a brani nati in maniera spontanea e autentica.
Nel progetto trovano spazio featuring con Nitro e Néza, insieme a collaborazioni con El Chapo Junior, Christian Liguori, presente in tre pezzi, e Marco Calone. Completano la tracklist artisti come Yunes La Grinta, Kassimi, Envy in due tracce, Vale Pain, Rizzo, Andres Las e Uzi Luke.
“South Star Mixtape” unisce influenze e percorsi differenti sotto un’unica visione artistica. La South Star diventa così il simbolo di una comunità, di un’identità condivisa e di una direzione ben precisa.
#adv
Negli anni ’70 e ’80, in un periodo in cui la pubblicità outdoor era dominata da immagini costruite a regola d’arte, Patagonia scelse una direzione completamente diversa.
I suoi cataloghi mostravano scene di persone vere immerse nella natura, spesso in condizioni dure e persino pericolose. Contava trasmettere un modo di vivere.
Una delle fotografie più discusse ritrae due genitori mentre si passano il loro neonato sopra un profondo vuoto tra enormi massi.
L’immagine è sconvolgente proprio perché i protagonisti sembrano tranquilli, quasi abituati a quel rischio. Il contrasto tra la fragilità del bambino e l’ambiente estremo crea una tensione immediata in chi osserva.
Per alcuni quella fotografia rappresenta libertà, fiducia e spirito d’avventura. Per altri è il simbolo di un’idea irresponsabile di natura estrema. Ed è proprio questa ambiguità ad averla resa iconica: non cerca di rassicurare lo spettatore, per niente.
Ancora oggi quell’immagine continua a circolare perché riesce a raccontare un’epoca in cui l’avventura veniva mostrata senza filtri,, molto lontano dalla comunicazione controllata e “sicura” a cui siamo abituati oggi.
Tra gli anni ’80 e ’90, il mondo Seiko Quartz ha dato vita anche a configurazioni fuori catalogo e personalizzazioni aftermarket diventate oggi parte della cultura vintage giapponese.
Questo Seiko Quartz 2A32-5120, con cassa base metal e fondello in acciaio, monta un quadrante custom con artwork della Vergine Maria: una modifica non ufficiale Seiko, ma espressione di quell’estetica underground che per anni ha accompagnato il mercato asiatico dell’orologeria.
Più che una “limited edition”, è il riflesso di un’epoca in cui il quartz giapponese veniva reinterpretato attraverso simboli religiosi, grafica pop e lavorazioni indipendenti.
📸: @long.vintage.watches
Dopo aver incendiato il Fabrique di Milano davanti a un pubblico completamente sold out, 22simba ha ufficializzato anche sui social l’arrivo del suo nuovo album: “Miria”, fuori nel 2026.
Chi era presente al live aveva già assistito all’annuncio a sorpresa nel finale dello show: con il palco trasformato in un enorme prato erboso, una spettacolare proiezione olografica aveva svelato il titolo del nuovo progetto.
Poche ore fa è arrivata anche la conferma su Instagram, dove il rapper ha pubblicato il trailer ufficiale accompagnato dalla scritta:
“Miria. Il nuovo album. 2026”.
Un annuncio che sembra chiudere un cerchio iniziato con “La Cura” e il repack “In nome di Miria”, lasciando intendere che il nuovo disco sarà centrale nel percorso artistico di 22simba.
#adv
Dieci anni fa Tedua pubblicava Aspettando Orange County.
Era un ragazzo appena trasferitosi a Milano, con una storia da raccontare e la determinazione di chi non ha niente da perdere.
Oggi Tedua è uno degli artisti più importanti del rap italiano. Non per caso, non per un singolo fortunato ma per una costruzione paziente, coerente, radicata in un’autenticità che il pubblico ha riconosciuto fin dal primo giorno.
E ora annuncia “Ryan Ted”, un nuovo mixtape che rappresenta un ritorno alle origini alle sonorità, alla scrittura e all’estetica che avevano fatto innamorare i primi fan, con quell’immaginario ispirato alla serie tv The O.C. che da sempre accompagna il suo universo artistico.
La risposta del pubblico è stata immediata: il primo drop di vinili, nella versione Blu Trasparente autografata, è andato sold out in 24 ore. Sono ora disponibili le versioni Trasparente Orange e Bianco.
Il percorso culminerà il 24 giugno 2026, quando Tedua salirà sul palco dello Stadio Giuseppe Meazza di Milano per un evento unico.
#adv
Milano ieri sera si è presa un assaggio di “THE GOLDFATHER”.
In occasione dell’uscita del suo primo album, prevista per venerdì 15 maggio, Flaco G ha incontrato i fan in Piazzale Clotilde trasformando il release party in un vero evento street.
Van brandizzato, spoiler esclusivi, snippet in anteprima e una folla di persone accorsa per vivere dal vivo uno dei rollout più forti degli ultimi mesi.
Tra i brani fatti ascoltare anche “Sex Trap Repeat”, “Vene Blu” e “A14 Interlude”, già anticipato a sorpresa sui social, oltre ai feat di 22Simba, Promessa, YD Frost, Emis Killa e Jake La Furia.
Durante l’evento alcuni fan hanno ricevuto in regalo delle t-shirt con la tracklist ufficiale del disco, mentre una gigantografia affissa sui dazi del piazzale ha reso l’atmosfera ancora più iconica.
“THE GOLDFATHER” non rappresenterà solo il debutto ufficiale sulla scena di una delle rivelazioni più apprezzate dell’ultimo anno, ma la consacrazione definitiva di Flaco G, dal Gold Fella del rap a Gold Father.
#adv @midly.it
Michael Jackson aveva uno stile che nessuno ha mai replicato davvero.
Il guanto singolo, il cappello fedora, le giacche militari, i mocassini con i calzini bianchi: un’immagine che il mondo non ha mai dimenticato.
Ogni dettaglio era studiato per esaltare il movimento sul palco, dalle paillettes che catturavano la luce ai colori scuri che slanciano la figura.
Nel corso degli anni il suo look è cambiato, dagli anni 70 agli anni 90 l’evoluzione è evidente. Ma c’è sempre stato qualcosa che lo rendeva immediatamente riconoscibile, indipendentemente dal periodo.
Ha influenzato artisti, stilisti e intere generazioni. Non perché seguisse le tendenze, ma perché ne creava di nuove senza nemmeno provarci.
Un brand che mette la community al centro.
Parliamo oggi di @hustlersznofficial , brand che si muove con un’estetica chiaramente UK-driven, costruita più sull’immaginario di community che su logiche di marketing tradizionale.
Il sito è accessibile solo tramite password, i drop sono limitati e non vengono previsti restock: una struttura ormai abbastanza ricorrente in questo tipo di progetti, più orientati alla scarsità controllata che alla distribuzione ampia.
L’ultima collezione conferma questa impostazione, con release ridotte e una produzione volutamente contenuta.
Nel panorama italiano, dove molte realtà stanno cercando una propria direzione identitaria, HUSTLERSZN si inserisce come uno dei nomi che vogliono circolare con maggiore continuità.
#adv