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Ci si sforza e ci si impegna duramente e costantemente per ottenere consensi; nell’epoca dell’immagine risulta davvero complicato uscire intatti dalla pressione e dall’ansia del confronto.
Si va sempre alla ricerca del più bello, del più bravo, del più dotato. All’aumentare di questa ricerca, proporzionalmente si abbassa l’aspettativa personale, la fede nelle proprie capacità e cresce, sempre più pericolosa, la sensazione dell’inadeguatezza e dell’irraggiungibilità di chissà poi che cosa.
Questo credo valga per tante persone come me che, nella trappola del web, fanno spuntare come piccoli aghi tutti questi brutti pensieri.
Credo valga soprattutto per persone, come me, che cercano di fare della propria esistenza uno strumento che può essere utilizzato dall’arte per i propri interessi.
Vale sicuramente per me che, a distanza di tempo, faccio fatica a eradicare questo virus della sensazione di incapacità e inferiorità rispetto alle persone che ho attorno, nella vita reale e non.
Ad ogni modo, con il lavoro costante, sono riuscito e riesco quasi sempre a convivere con tali pensieri, a marginarli e soffocarli.
Ho fatto degli enormi progressi a riguardo: questo grazie alla mia dedizione e al mio essere centrato, ma anche grazie alla guida di persone a cui mi sono affidato per il mio percorso di crescita (prima fra tutti
@danielacipollone )
Oggi voglio condividere questo pezzetto di improvvisazione (che seguiva una coreografia di
@shadysalem che ringrazio!) in cui ho deciso di ballare per me e non per gli altri.